Assemblee provinciali in tutte le nove province
Il Comitato sta programmando assemblee provinciali nelle nove province della Sicilia per illustrare l'iniziativa, chiarire i dubbi e raccogliere suggerimenti e proposte.
Gentilissimi colleghi,
pur comprendendo e rispettando i legittimi dubbi di molti di voi, vi assicuro che è davvero impossibile fornire attraverso questo strumento tutti i chiarimenti necessari su una questione così complessa.
Per questo motivo, il Comitato sta programmando assemblee provinciali nelle nove province dell'Isola, durante le quali l'iniziativa verrà illustrata nel dettaglio, saranno chiariti tutti i dubbi e verranno raccolti eventuali suggerimenti e proposte.
Il Comitato, costituito il 4 settembre 2026 presso un Notaio di Barcellona Pozzo di Gotto, è attualmente impegnato nella diffusione dell'iniziativa e nella raccolta delle adesioni su tutto il territorio della Regione Siciliana.
Lo scopo del Comitato è quello di promuovere e perfezionare una proposta di legge di iniziativa popolare finalizzata al riconoscimento della contribuzione previdenziale relativa al periodo 1989-1995.
La proposta trae origine, tra l'altro, dall'accoglimento da parte del Comitato europeo dei diritti sociali (CEDS) del reclamo n. 170/2018, che rappresenta un importante presupposto per sostenere la necessità di un intervento normativo volto a sanare una situazione che ha prodotto rilevanti conseguenze sul piano previdenziale.
Lo Stato italiano, quindi, dal 2022 ha l'obbligo di intervenire per porre rimedio a tale situazione, ma, ad oggi, in Parlamento non è stata nemmeno presentata una norma in grado di dare concreta attuazione a quanto sancito dalla CEDS!
La proposta normativa prevede, oltre al riconoscimento della contribuzione figurativa attraverso la modifica del comma 7 dell'art. 23 della legge n. 67/1988, anche la possibilità di ricorrere al riscatto ai sensi della legge n. 155/1981, secondo criteri che tengano conto della retribuzione percepita all'epoca, anziché parametrarla esclusivamente alla retribuzione attuale.
La proposta prevede inoltre specifiche disposizioni volte a consentire l'adeguamento, con effetti retroattivi e nei limiti e secondo le modalità che saranno stabiliti dalla legge, delle pensioni già liquidate ai colleghi che si trovano attualmente in quiescenza.
L'iter dell'iniziativa prevede anche il coinvolgimento delle altre Regioni del Mezzogiorno interessate dalla medesima problematica, con l'obiettivo di unire le forze, ampliare la partecipazione e creare un adeguato peso politico e sociale, capace di sensibilizzare il Parlamento nazionale e favorire l'approvazione della proposta.
Per questo motivo abbiamo bisogno del coinvolgimento del maggior numero possibile di colleghi.
Dobbiamo raccogliere le risorse necessarie per sostenere la gestione logistica e organizzativa del Comitato, diffondere l'iniziativa in maniera capillare e, qualora si rendesse necessario, essere pronti a mobilitare l'intera platea dei lavoratori interessati, anche attraverso una grande manifestazione a Roma in occasione dell'iter parlamentare della proposta.
Come comprenderete facilmente, l'obiettivo è molto ambizioso. Ma altrettanto grande è la causa che ci siamo prefissati di sostenere: la giustizia sociale e il riconoscimento dei diritti previdenziali di una categoria di lavoratori pubblici che, per troppo tempo, ha subito una condizione di evidente penalizzazione.
Per raggiungere questo obiettivo, però, abbiamo bisogno di essere numerosi, determinati e soprattutto uniti.
Uniti si vince!
Aderisci al Comitato oppure scrivi al referente della tua provincia dalla pagina Contatti.
